STORIA
Parma,
per molti versi, si presenta ancora oggi come una piccola
capitale, com'è stata per diversi secoli. La sensazione
si può percepire sia percorrendo le sue strade e
piazze, che visitando i suoi monumenti od osservando il
suo elegante stile di vita. Ciò le deriva, oltre
che dal passato storico di capitale del ducato dei Farnese,
dei Borbone e di Maria Luigia d'Austria, seconda moglie
di Napoleone, anche da ricche tradizioni culturali, tenute
ancora oggi vive dall'Università, dagli istituti
di cultura nonché dalla grande tradizione musicale
della sua gente. Non
dimentichiamo, infatti, che siamo nella terra di Giuseppe
Verdi e che il Teatro Regio di Parma vanta un pubblico
tra i più competenti ma anche tra i più critici
ed esigenti in campo musicale. Notevole la potenzialità economica
ed industriale in diversi settori, ma che spicca ulteriormente
nel campo alimentare e si sposa con la ricca tradizione
dei prodotti tipici del territorio e della provincia, quali
i suoi famosi salumi ed il prosciutto di Parma, per arrivare
ai prodotti lattiero-caseari ed al rinomato Parmigiano-reggiano.
Fondata
nel 183 a.C. dai romani guidati dal triumviro Marco Emilio
Lepido, diventa importante centro già all'epoca
dell'impero romano, posizionandosi come nodo strategico
sul percorso della Via Emilia. Nel periodo bizantino è denominata
Crisopoli, ed è successivamente conquistata dai
longobardi. Nascono in questo periodo nuove vie di comunicazioni
ed il tratto della Via Francigena parmense, o itinerario
del Monte Bardone. E' costituita Comune nell'anno 1106
e nell'età comunale sorgono il Duomo e il Battistero.
La decadenza dell'età comunale e le lunghe lotte
interne delle famiglie più potenti, portano nell'età delle
signorie al controllo della città e del territorio
dell'attuale provincia come domini feudali ricchi di terre
e castelli, che si protraggono per secoli ed in alcuni
casi giungono fino ai nostri giorni.
Nell'anno
1545 Parma diventa capitale del Ducato di Parma e Piacenza,
retto dai Farnese. Da questo periodo nascono importanti
monumenti come il palazzo della Pilotta, S. Giovanni
Evangelista, Madonna della Steccata e una fiorente scuola
di pittura tra cui primeggiano il Correggio e il Parmigianino.
Nella seconda metà del 1700, con l'avvento al
trono dei Borbone, si ha un ulteriore periodo di fiorente
attività artistica e culturale con un notevole
influsso francese: questa è anche la causa, unitamente
al successivo passaggio nel 1816 del ducato a Maria Luigia
d'Austria, moglie di Napoleone, dell'elegante e nobile
aspetto della città. Alla morte della duchessa,
il ducato ritorna ai Borbone, ma per entrare a far parte
subito dopo delle province dell'Emilia di Carlo Farini.
Nel 1860 è infine annesso con plebiscito al Piemonte
e di conseguenza al Regno d'Italia.
Ph: © Carra Fotografo
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