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Home » Guida al turista » La città ducale


LA CITTÀ DUCALE

Teatro Regio

La città ducale: Teatro RegioLegato al melodramma verdiano e famoso per il suo pubblico appassionato ed esigente, fu commissionato da Maria Luigia ed eretto nel 1821-29 nell'area del convento delle benedettine di S.Alessandro, secondo un progetto firmato da Nicola Bettoli. Presenta una facciata neoclassica, formata da un portico architravato sostenuto da dieci colonne di granito dàordine ionico, sormontato da un doppio ordine di finestre, tra cui quella circolare decorata ai lati, da due bassorilievi raffiguranti la "Fama", dello scultore Tommaso Bandini, e da un timpano triangolare con al centro la Lira.
Per quanto riguarda le decorazioni dell'interno sono opera di Girolamo Magnani, mentre artefice del soffitto e del sipario fu il pittore Gian Battista Borghesi. Il teatro, uno dei più importanti e celebri templi della musica in Italia, e temutissimo "banco di prova" per i cantanti lirici, fu inaugurato il 16 Maggio 1829 con l'opera Zaira, scritta da Vincenzo Bellini per l'occasione.

 

Museo Glauco Lombardi

La città ducale: Museo Glauco LombardiIl museo si deve al collezionismo e all'erudizione del suo fondatore, da cui prese il nome; fu collocato nel settecentesco Palazzo di Riserva (1961), adorno di raffinati ambienti decorati a stucco, dove sono abitualmente collocati opere e cimeli assai interessanti per la storia e per l'iconografia parmense del '700 e '800. Nel salone principale oltre a numerosi ritratti, spicca la "Corbeille Nuziale" eseguita nel 1810 su disegno di Prud'hon e donata da Napoleone a Maria Luigia. Particolare interesse rivestono gli acquarelli di Naudin e di altri maestri, le incisioni di Benigno Bossi da disegni di Petitot, di Paolo Toschi e la raccolta di dipinti francesi e parmensi del '700. Photo: © Amoretti Fotografo

 

Palazzo della Pilotta

La città ducale: Palazzo della PilottaL'immenso e incompiuto complesso, il cui nome ricorda il gioco basco della pelota che era praticato in uno dei cortili, sorse a partire dalla seconda metà del XVI secolo per volere di Ranuccio I nel pieno centro della città.
Ph: © Amoretti Fotografo
La costruzione, caratterizzata da vasti corpi comunicanti e racchiudenti vasti cortili o piccole corti, annovera fra gli architetti i nomi di Giovanni Boscoli, Francesco Paciotto e Simone Moschino, autore fra l'altro del monumentale scalone a tre rampe coperto da un'imponente cupola ottogonale.
Ph: © Glamour
La città ducale: Palazzo della Pilotta
La città ducale: Palazzo della PilottaIl palazzo farnesiano, la cui costruzione proseguì per diversi anni, non fu realizzato con funzione di residenza, ma come contenitore di servizi della corte e dello stato quali scuderie, fienili, sale d'arme, teatro e caserma. E proprio questi importanti locali costituiranno il nucleo originario delle grandi istituzioni sorte nella prima metà del secolo XIX e ancora oggi ospitate nell'edificio: la Galleria Nazionale (1822), il Museo d'Antichità e la Biblioteca Palatina (1834).

 

Museo Archeologico Nazionale

Fu fondato come Museo ducale d'Antichità nel 1760 da Don.Filippo di Borbone per accogliere i reperti riportati in luce negli scavi di Veleia, fiorente municipio romano sulle colline piacentine e capoluogo di un vasto territorio montano. Passato il Ducato all'Amministrazione francese, è spogliato dei pezzi più prestigiosi, che riavrà solo dopo il congresso di Vienna.
Sarà Maria Luigia ad assegnare all'Istituto la sede attuale, che nella seconda metà del secolo XIX vedrà incrementare ulteriormente il suo patrimonio con una delle più consistenti raccolte preistoriche dell'Italia settentrionale.
All'Istituto è tuttora affidata la responsabilità della ricerca e della conservazione nel settore dei beni archeologici nella provincia di Parma e Piacenza.

 

Galleria Nazionale

La città ducale: Galleria NazionaleCerto si tratta di una delle più importanti pinacoteche italiane per il numero e l'altissima qualità delle opere esposte, molte delle quali firmate da indiscussi maestri. Le collezioni comprendono dipinti dal XIII al XIX secolo, ascrivibili alle principali scuole e correnti artistiche italiane, ma non mancano capolavori della pittura fiamminga, olandese, spagnola e francese, mentre il nucleo principale è costituito dai dipinti di scuola parmense ed emiliana dal XV al XVIII secolo.
L'importante quadreria si formò inizialmente attraverso le raccolte dell'Accademia di Belle Arti e il collezionismo borbonico, incrementandosi poi con le soppressioni napoleoniche e l'acquisizione di numerose collezioni private che rischiavano di andare disperse.
L'ingresso alla Galleria avviene per un imponente portale ligneo sormontato dallo stemma ducale. Sorprendente è trovarsi al cospetto del Teatro Farnese, uno dei più imponenti e suggestivi teatri storici del mondo, che costituisce lo scenografico atrio della Galleria. La Galleria è Nazionale dal 1945.

 

Il Teatro Farnese

 

Il teatro, magnifica costruzione e perfetto esempio della grande tradizione spettacolare delle corti padane, è situato al primo piano del Palazzo della Pilotta. Fu eretto per volere di Ranuccio I, che intendeva rendere omaggio con un adeguato allestimento scenico la sosta a Parma di Cosimo II De' Medici, in occasione di un suo viaggio a Milano.
La città ducale: Il teatro Farnese
Viaggio che non fu mai intrapreso, e il teatro, costruito in quella che in origine era la vasta sala d'armi del Palazzo della Pilotta, fu inaugurato solo nel 1628, per il fastoso matrimonio tra Margherita De' Medici, figlia di Cosimo II, e il duca Odoardo Farnese. Ideatore e realizzatore fu G. B. Aleotti che disegnò una vasta cavea semi-ovale con 14 gradoni sormontati da due ordini di logge sovrapposte a serliane, la prima di ordine dorico, la seconda ionico. La costruzione, inserita in un vano di eccezionali dimensioni (22m altezza, 87m lunghezza 32m di larghezza), termina in un attico a balconata.
Il teatro era stato realizzato con materiali poco durevoli (legno, stucco, paglia e stracci) così, dopo l'ultima rappresentazione del 1732, decadde inesorabilmente, fino alla quasi completa distruzione avvenuta nel maggio del 1944 per i bombardamenti alleati.
Fu ricostruito negli anni '50 secondo i disegni originali e con gli stessi materiali, ma il ricco apparato illusionistico non fu mai riprodotto interamente.

 

Biblioteca Palatina

La città ducale: Biblioteca PalatinaFondata nel 1761 da Filippo di Borbone e aperta al pubblico nel 1769, raccoglie 700.000 volumi, 6.000 manoscritti, 3.000 incunaboli, 70.000 autografi e un patrimonio di oltre 50.000 incisioni di legno e rame molte delle quali rarissime.
La biblioteca si apre su imponenti gallerie dovute all'architetto francese E. Petitot: la prima con volta a cassettoni conserva gli scaffali in noce intagliati; la seconda è una sinopia di Correggio raffigurante l'Incoronata, la terza detta Sala di Dante per le scene della Divina Commedia. La monumentale sala di lettura, aggiunta nel 1834, ha decori neoclassici e una grande erma di Maria Luigia.

 

Museo Bodoni

Annesso alla Biblioteca Palatina è il Museo Bodoniano dedicato all'opera di Gianbattista Bodoni, che diresse la Stamperia Reale di Parma, nel 1768.
Bodoni fu inventore anche di nuovi caratteri tipografici e sotto la sua direzione la Stamperia divenne un centro tipografico di fama internazionale. In questo museo sono esposti gli strumenti dell'arte bodoniana: oltre 80.000 pezzi originali, con punzoni, matrici, torchi, morse, casse d'alfabeto, caratteri, fregi, prove di stampa e attrezzi per la fusione del piombo.
Sono infine custoditi l'archivio e la collezione completa delle opere curate da Bodoni, con numerose rarità a stampa.


Palazzo Ducale

La città ducale: Palazzo DucaleLa vasta area verde, estesa su una superficie di circa 20 ettari, con ricchi alberi secolari, costituisce uno dei rari esempi di parco principesco. Creato a partire dal 1561 per volere del duca Ottavio, fu ampliato nel '700 e sotto il casato di Maria Luigia assunse un aspetto alla francese. Ai lavori presero parte i più grandi architetti scultori e pittori dell'epoca tra i quali J.B. Boudard, E. Petitot, Vignola, B. Bossi, Jacopo Bertoja e Agostino Carracci. All'interno del parco sono collocati l'antico "Palazzo Ducale" o del "Giardino", il "Palazzotto Eucherio Sanvitale" e una serie di edifici moderni, adibiti ad usi sociali e culturali. Il Palazzo Ducale, attualmente occupato dal Comando dei Carabinieri, è utilizzato anche per mostre e attività culturali.
Di particolare bellezza è da sottolineare il boschetto dell'Arcadia, con i resti di un tempietto, e un laghetto al centro del quale è collocata la fontana del Trianon proveniente dal Palazzo Ducale di Colorno.

 

Casa della Musica - Palazzo Cusani

La città ducale: Casa della Musica - Palazzo CusaniLa Casa della Musica, posta nel rinascimentale Palazzo Cusani, nel pieno centro storico di Parma a poche centinaia di metri dal Duomo, si pone come punto di riferimento internazionale per la ricerca e la documentazione musicale.
Qui hanno la loro sede alcune delle principali istituzioni musicali cittadine, quali l'Archivio Storico del Teatro Regio, il Centro Internazionale di Ricerca sui Periodici Musicali e l'Istituto di Musicologia dell'Università di Parma. Tra i servizi a disposizione del pubblico figurano la Biblioteca-Mediateca, la Sala Studio dell'Archivio e una Sala d'Ascolto attrezzata con postazioni individuali e un'ampia gamma di CD, VHS e DVD di argomento musicale liberamente consultabili. Di particolare interesse è inoltre il Museo intitolato "L'Opera in scena. Viaggio nel teatro musicale a Parma" che illustra l'evoluzione dell'opera in musica a Parma attraverso manifesti, locandine, fotografie, video, strumenti musicali e sistemi ipermediali di facile utilizzo che permettono al visitatore di addentrarsi nella realtà musicale della città e indirettamente nella sua evoluzione storica, civile e culturale.

 

 

 

 

 

 

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