La
storia della cucina parmigiana
Asterischi
di gastronomia parmigiana.
"Vincenzo
Agnoletti e la pasta ducale"
Vincenzo Agnoletti,
rinomato cuoco alla corte di Maria Luigia, dichessa di
Parma, Piacenza e Guastalla, era uso preparare frequentemente
piatti di pasta per la sua augusta sovrana e per il Principe
Adamo di Neipperg, suo secondo marito.
Tra le
molte ricette pubblicate da questo maestro della gastronomia
al principio dell'Ottocento troviamo i "Maccheroni
di magro", che sono lessati, mescolati e coperti con
una salsa di bianco di pesce, provatura, rosso d'uovo e
parmigiano, poi fatti gratinare al forno e serviti bellamente
dorati.
Un "Timballo
di Maccheroni" in entré, invece, si
faceva in pasta sfoglia con un ripieno di maccheroni al
ragù di carne ed al parmigiano grattato, ricoperto
di altra sfoglia, e fatto cuocere al forno.
Ancor più ricca è un'altra
creazione del cuoco ducale: un sartù di maccheroni
farcito di prugnoli e tartufi: "Abbiate un buon
ragù da maccheroni, fatto con un ristretto di animelle,
fegatini, prugnoli, tartufi di Fragno e parmigiano e, quando
sarà freddo, unitevi quattro o cinque uovi sbattuti,
più rossi che bianchi, versate dentro una casseruola
bene appannata, e fate cuocere il sartù di bel colore
e lo servirete sopra un poco di trito di prosciutto".
Da N.
Musti, Storie e storielle della cucina parmigiana, in GP, 15.2.1960,
p 3.
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