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MUSICA DA CAMERA 2014 - TRIO DI PARMA
Teatro Due, Parma giovedì 17 aprile 2014, ore 20.30

TRIO DI PARMA
Alberto Miodini, pianoforte
Ivan Rabaglia, violino
Enrico Bronzi, violoncello


GYÖRGY KURTÁG
Öd und traurig (da Tre pezzi per violino e pianoforte, op.14e)
Arnyak (Schatten), per violoncello e pianoforte (da Signs, Games and Messages)
Varga Bálint Ligaturája

FRANZ SCHUBERT?
Trio n. 1 in si bemolle maggiore, op.99, D.898?Trio n. 2 in mi bemolle maggiore, op.100, D.929



Secondo appuntamento con i concerti di Musica da Camera 2014, la rassegna dedicata a Claudio Abbado, realizzata da Comune di Parma, Fondazione Teatro Regio e Fondazione Teatro Due, con il sostegno di Fondazione Monte di Parma: protagonista, giovedì 17 aprile alle ore 20.30 al Teatro Due, il Trio di Parma con Alberto Miodini al pianoforte, Ivan Rabaglia al violino Enrico Bronzi al violoncello.
Il Trio di Parma eseguirà due capolavori di Schubert, frutto dell’estrema maturità dell’autore. Contrariamente a tanti altri capolavori cameristici schubertiani restati inediti, il Trio n. 2 in mi bemolle maggiore, op.100 ebbe un ottimo successo commerciale e spinse l’editore Probst di Lipsia ad acquistare i diritti di pubblicazione, ma il compositore non visse abbastanza per poter vederne le bozze di stampa. Il secondo lancinante movimento, è a molti noto perché usato da Kubrick nella colonna sonora di Barry Lyndon.Pochissime notizie si hanno anche sul Trio in si bemolle maggiore op.99, pubblicato solo nel 1836. L’“Allegro moderato” iniziale si apre con un vibrante tema in terzine all’unisono degli archi e sostenuto a ritmo marziale dal pianoforte, che si sovrappongono poi in numerose e varie combinazioni, contrapponendosi al secondo tema, lirico, presentato dal violoncello, al quale ben presto si aggiunge il violino. La loro riapparizione nella ripresa a ruoli strumentali invertiti non è che l’ennesima riprova del mondo psicologico schubertiano, la cui sostanza drammatica trova riscontro nell’irrisolvibile compatibilità fra uomo e natura, talora espressa in forme profondamente dolorose, talora nell’esasperata serenità di un rondò come quello che, dopo un divagante Scherzo, chiude questo trio.
Precede l’esecuzione dei brani di Schubert una breve antologia di opere di Kurtág che apre il programma con tre pezzi, alcuni dei quali di weberniana brevità, portando in primo piano gli strumenti ad arco. Öd und traurig è il primo dei Tre pezzi per violino e pianoforte, op.14e, composti nel 1979 come rielaborazione di un analogo trittico per voce e pianoforte; lo stile è quello caratteristico di Kurtág, sottile e impalpabile, costruito su una straordinaria esiguità di mezzi e materiali sonori. Il titolo (“Desolato e triste”) allude in termini diretti al carattere espressivo giocato sui toni sfumati di un’onirica lontananza.Arnyak (Schatten) per violoncello e pianoforte, del 1996, è una ancor più breve pagina evocativa di atmosfere scure e rarefatte (appunto le “ombre” cui allude il titolo) e fa parte di quell’ampia raccolta eterogenea per archi, Signs, Games and Messages, che tuttora rappresenta una delle opere in progress più caratteristiche dello stile malinconico ed aforistico, concentratissimo ed evocativo del compositore.?Infine Varga Bálint Ligaturája (2007) è concepito come un esplicito omaggio a un dirigente della casa editrice Universal, András Varga Bálint, che per molto tempo ha valorizzato e sostenuto l’opera di Kurtág, anche con un libro in forma di intervista. Eseguita per la prima volta al Musikverein di Vienna, questa rarefatta partitura prevedrebbe in realtà l’uso di un pianoforte verticale anziché un gran coda, mentre gli strumenti a corda tessono una ragnatela timbrica di trasparente, cristallina suggestione.
Il Trio di Parma si e' costituito nel 1990 in seno al Conservatorio "A. Boito" di Parma. Successivamente il Trio ha approfondito la sua formazione musicale con il leggendario Trio di Trieste e nel 2000 è stato scelto per partecipare all’Isaac Stern Chamber Music Workshop presso la Carnegie Hall di New York. Il Trio di Parma ha ottenuto i riconoscimenti più prestigiosi con le affermazioni al Concorso Internazionale "Vittorio Gui" di Firenze, al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Melbourne, al Concorso Internazionale della ARD di Monaco ed al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Lione. Inoltre nel 1994 l'Associazione Nazionale della Critica Musicale ha assegnato al Trio di Parma il "Premio Abbiati" quale miglior complesso cameristico. Il Trio di Parma è stato invitato dalle più importanti istituzioni musicali in Italia e all'estero; ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI e per numerose emittenti estere, incidendo inoltre le opere integrali per trio di Brahms per l’UNICEF, di Beethoven e Ravel per la rivista Amadeus, di Schostakovich per Stradivarius (premiato come miglior disco dell’anno 2008 dalla rivista Classic Voice) e di Pizzetti, Liszt, Schumann e Dvorak per l’etichetta Concerto. Il Trio di Parma, oltre ad un impegno didattico costante nei Conservatori di Novara, Gallarate e al Mozarteum di Salisburgo, tiene corsi alla International Chamber Music Academy di Duino e alla Scuola di Musica di Fiesole. Ivan Rabaglia suona un Giovanni Battista Guadagnini costruito a Piacenza nel 1744 ed Enrico Bronzi un Vincenzo Panormo costruito a Londra nel 1775.
Promozioni riservate a over 60, abbonati al Teatro Regio di Parma, abbonati al Teatro Due, Universitari, Under 18 e spettatori tra i 18 e i 30 anni. La rassegna proseguirà a Teatro Due (sempre alle ore 20.30) con il concerto del Quartetto Prometeo (martedì 29 aprile) e infine con il concerto del pianista Alberto Miodini, accompagnato dalla voce recitante di Emanuele Vezzoli (lunedì 12 maggio).

Per informazioni:
Biglietteria del Teatro Regio di Parma, Strada Giuseppe Garibaldi, 16/A, 43121 Parma
tel. 0521 203999 - biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.it
Biglietteria di Teatro Due B.go Salnitrara, 10, 43121 Parma
tel.0521 230242 - biglietteria@teatrodue.org - www.teatrodue.org

Per maggiori informazioni:

www.teatrodue.org


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