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I Giardini della Paura Compie 10 anni la rassegna cult dell'Ufficio Cinema - Assessorato alla Cultura del Comune di Parma
1 luglio Le colline hanno gli occhi The Hills Have Eyes di Alexandre Aja con Aaron Stanford, Kathleen Quinlan, Vinessa Shaw USA 2006, 107'
Un’allegra famigliola opta per una scorciatoia attraverso il deserto: gli abitanti deformi del posto renderanno indimenticabile la vacanza... Craven ha affidato il remake del proprio cult ad Aja dopo l'impressione suscitatagli dall'opera prima del giovane regista francese Alta Tensione vista ai Giardini lo scorso anno. Una buona scelta visto che l'apologia gore fatta di violenza esibita, ironica critica sociale e sadica celebrazione dell’alterità rimane intatta.
L'originale s'ispira alla vicenda di Sawney Beane e alla sua famiglia di cannibali che terrorizzò nel ‘400 la Scozia. Al riparo in grotte anguste, torturavano i viaggiatori per poi nutrirsene. Catturati per ordine del Re, furono seviziati pubblicamente e giustiziati.
8 luglio Cloverfield di Matt Reeves con Lizzy Caplan, Jessica Lucas, TJ Miller USA 2008, 85'
Metti una sera a Manhattan: come passare da un party nei quartieri alti a una fuga disperata per scampare alla distruzione della città... La nuova frontiera del catastrofismo non risparmia la Grande Mela: tra mostri simil Godzilla e insettoni micidiali, l'incubo digitale in soggettiva risveglia i più reconditi incubi urbani che trovano degna ambientazione in due luoghi simbolici: la metropolitana e il grattacielo. Prodotto da JJ Abrams, il creatore delle serie tv Felicity e Lost.
L'origine del mostro sembra si debba attribuire agli oscuri esperimenti, tra satelliti e bevande miracolose, della multinazionale giapponese Tagruato, azienda fittizia, ma presente in Rete con un proprio sito ufficiale. Prodigi del “marketing virale” cresciuto attorno al film...
15 luglio 30 giorni di buio 30 Days of Night di David Slade con Josh Hartnett, Melissa George, Danny Huston USA 2007, 113'
Dolce vita al Polo: oltre a vivere tra ghiacci perenni e mesi di oscurità, gli abitanti di un villaggio dell'Alaska ricevono la visita dei vampiri... Prodotto da Sam Raimi e tratto dall'omonimo fumetto di Steve Niles, il film può contare su di un'insolita ambientazione che si combina con le convenzioni dei “succhiasangue”. L'inglese Slade, autore di videoclip per Aphex Twin, Tori Amos e Muse, si è segnalato con il controverso Hard Candy, dedicato al tema della pedofilia.
La miniserie uscita su internet Blood Trails, sorta di pre-quel del film, narra le vicende di un tossicodipendente informatore dei vampiri che cerca luoghi adatti alla caccia dei suoi signori e li fa emigrare a tal proposito da New Orleans al nord.
22 luglio La morte dietro la porta Dead of Night di Bob Clark con John Marley, Henderson Forsythe, Richard Backus Canada 1972, 90'
La “sporca guerra” del Vietnam regala a una tranquilla cittadina americana un reduce molto speciale e squilibrato... Dopo i fasti del precedente Natale rosso sangue con cui anticipò il filone slasher, Clark continua la perlustrazione degli anfratti innominabili della quieta vita borghese americana: la mostruosità è un affare di famiglia, l'incomprensione per la tragedia della guerra genera mostri. Notevole il trucco del “mostro” curato da Alan Ormsby e dall'esordiente Tom Savini.
Il nome di Clark rimane legato al successo del demenziale Porky's, autentico stracult degli anni '80, sorta di Happy Days sporcaccione. Clark è morto nel 2007 in un terribile incidente d'auto in cui perse la vita anche il figlio comparso in numerosi film del padre.
29 luglio Venerdì 13 Friday the 13th di Marcus Nispel con Jared Padalecki, Danielle Panabaker, Amanda Righetti USA 2009, 99'
Niente da fare: i giovani non riescono proprio a stare lontani dal vecchio campeggio maledetto di Crystal Lake Camp...Una delle saghe più durature del filone slasher viene omaggiata con una nuova versione prodotta dal creatore originale Sean S. Cunnigham e diretta da Nispel, già responsabile dell'apprezzato del remake di Non aprite quella porta: il maniaco questa volta appare come una sorta di Rambo dei bifolchi, pronto a difendere, ad ogni costo, il proprio territorio.
In questo capitolo Jason, re della speciale classifica degli psicopatici cinematografici con 169 vittime in un ventennio d'onorata carriera, indossa entrambe le maschere che hanno adornato il suo viso deforme: il sacco di iuta e la storica maschera da hockey.
5 agosto The Strangers di Bryan Bertino con Liv Tyler, Scott Speedman, Glenn Howerton USA 2008, 85'
Una casa isolata e una coppia sola: lo scenario ideale per le evoluzioni sanguinarie di un trio di feroci e misteriosi psicopatici... Liv Tyler non esita a prestare il proprio corpo divistico alle situazioni più disperate e truculente. Il regista Bertino, all'esordio, costruisce il suo incubo scegliendo una straniante apertura romantica, puntando sull'uso parossistico della cinepresa in movimento e mantenendo il riserbo sulle motivazioni degli assassini.
Oltre che agli omicidi irrisolti della località californiana di Keddie e alle nefandezze della Manson Family, il film è ispirato a un ricordo d'infanzia del regista che una sera aprì la porta uno sconosciuto che cercava qualcuno che non abitava lì e poi scomparve...
12 agosto Scream di Wes Craven con Neve Campbell, David Arquette, Drew Barrymore USA 1996, 111'
Pericoloso rispondere al telefono nella cittadina di Woodsboro, specie se si è adolescenti: ci può trovare con la gola squarciata... Craven, ben coadiuvato dallo sceneggiatore Kevin Williamson, conquista il botteghino e rilancia il genere grazie a nuovi teen idol come la Campbell. Il colpo di genio è la definizione di un nuovo tipo di orrore rivolto a un pubblico cresciuto con i classici del brivido e “malato” di citazionismo. Innumerevoli sequel, imitazioni e parodie.
Alcune situazioni del film sono ispirate alla figura del serial killer Danny Rolling, lo “Squartatore di Gainsville” dove uccise nel 1990 cinque studenti mettendoli poi in posa per sottolineare esteticamente la carneficina. Rolling è stato giustiziato il 25 ottobre 2006.
19 agosto Dellamorte Dellamore di Michele Soavi con Rupert Everett, Anna Falchi, Françoise Hadji Lazaro Italia/Francia/Germania 1994, 105'
L'ordinaria vita di un metodico becchino di provincia è disturbata dall'improvvisa attività dei defunti che emergono dalle tombe... L'immaginario macabro e ironico di Tiziano Sclavi, “papà” di Dylan Dog e autore dell'omonimo romanzo, trova una fedele trasposizione cinematografica grazie all'attitudine gotica di Michele Soavi reduce da La setta e La chiesa, alle raffinate scenografie, tra Böcklin e Magritte, di Massimo Antonello Geleng e agli stranianti effetti di Sergio Stivaletti.
Il portamento dandy e l'ironia britannica di Everett hanno ispirato Sclavi che ha voluto che le fattezze della creatura più celebre del fumetto italiano di fine millennio si ispirassero proprio all'attore consacratosi nel 1985 con Ballando con uno sconosciuto di Newell.
Info Ufficio CInema Ass. alla Cultura Comune di Parma tel. 0521 218684
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